Ok, maggioranza minima (quella assicurata dal premio di maggioranza) alla Camera.
Maggioranza ancor più labile al Senato (se Napolitano ha la febbre, una legge non passa).
Già mi immagino...
Riforma del lavoro? Bertinotti vota contro
PACS? Rutelli vota contro (meno male)
TAV? I Verdi votano contro
Paese paralizzato, elezioni tra sei mesi. Spero di sbagliarmi.
Perdonatemi se resto ancora nel mondo fantastico (giuro che dal prossimo post torno a quello reale), ma a chiusura di campagna elettorale mi piacerebbe fare una riflessione su alcuni "prodotti marginali" del bailamme, magari non proprio inerenti la politica ma di sicuro (almeno per me) interesse.
* I duelli tv hanno lanciato il Berlusca in versione "onanista della parola" (che considero un merito - uno dei pochi): espressioni come "astruseria", "spudoratezza", "mi stropiccio gli occhi e le orecchie", "dante causa" etc sono davvero succulente, bellissime. Chapeau.
* La comunità internet non è virtuale, è reale. L'incontro dei "coglioni" di Roma (peccato non fosse stato organizzato a Milano!) lo dimostra: è una comunità che dispone di un veicolo di comunicazione rapido ed efficace e che sta imparando l'"auto-rank", suo principale problema di efficienza finora.
* (Spin-off tragico dell'insulto berlusconiano agli elettori di centrosinistra) E' ormai assodato: si vota per fare il proprio interesse. Valori come la solidarietà, l'ambiente, la responsabilità verso gli altri, gli altri tout-court diremmo, non contano. Che bellezza. Ma poi, il proprio interesse è risparmiare qualche euro per l'ICI o vivere e lavorare in un Paese sano?