Perdonatemi se resto ancora nel mondo fantastico (giuro che dal prossimo post torno a quello reale), ma a chiusura di campagna elettorale mi piacerebbe fare una riflessione su alcuni "prodotti marginali" del bailamme, magari non proprio inerenti la politica ma di sicuro (almeno per me) interesse.
* I duelli tv hanno lanciato il Berlusca in versione "onanista della parola" (che considero un merito - uno dei pochi): espressioni come "astruseria", "spudoratezza", "mi stropiccio gli occhi e le orecchie", "dante causa" etc sono davvero succulente, bellissime. Chapeau.
* La comunità internet non è virtuale, è reale. L'incontro dei "coglioni" di Roma (peccato non fosse stato organizzato a Milano!) lo dimostra: è una comunità che dispone di un veicolo di comunicazione rapido ed efficace e che sta imparando l'"auto-rank", suo principale problema di efficienza finora.
* (Spin-off tragico dell'insulto berlusconiano agli elettori di centrosinistra) E' ormai assodato: si vota per fare il proprio interesse. Valori come la solidarietà, l'ambiente, la responsabilità verso gli altri, gli altri tout-court diremmo, non contano. Che bellezza. Ma poi, il proprio interesse è risparmiare qualche euro per l'ICI o vivere e lavorare in un Paese sano?
