Ok, maggioranza minima (quella assicurata dal premio di maggioranza) alla Camera.
Maggioranza ancor più labile al Senato (se Napolitano ha la febbre, una legge non passa).
Già mi immagino...
Riforma del lavoro? Bertinotti vota contro
PACS? Rutelli vota contro (meno male)
TAV? I Verdi votano contro
Paese paralizzato, elezioni tra sei mesi. Spero di sbagliarmi.
Perdonatemi se resto ancora nel mondo fantastico (giuro che dal prossimo post torno a quello reale), ma a chiusura di campagna elettorale mi piacerebbe fare una riflessione su alcuni "prodotti marginali" del bailamme, magari non proprio inerenti la politica ma di sicuro (almeno per me) interesse.
* I duelli tv hanno lanciato il Berlusca in versione "onanista della parola" (che considero un merito - uno dei pochi): espressioni come "astruseria", "spudoratezza", "mi stropiccio gli occhi e le orecchie", "dante causa" etc sono davvero succulente, bellissime. Chapeau.
* La comunità internet non è virtuale, è reale. L'incontro dei "coglioni" di Roma (peccato non fosse stato organizzato a Milano!) lo dimostra: è una comunità che dispone di un veicolo di comunicazione rapido ed efficace e che sta imparando l'"auto-rank", suo principale problema di efficienza finora.
* (Spin-off tragico dell'insulto berlusconiano agli elettori di centrosinistra) E' ormai assodato: si vota per fare il proprio interesse. Valori come la solidarietà, l'ambiente, la responsabilità verso gli altri, gli altri tout-court diremmo, non contano. Che bellezza. Ma poi, il proprio interesse è risparmiare qualche euro per l'ICI o vivere e lavorare in un Paese sano?
Interrompo il flusso di spunti reali per immergermi (solo per un po') nel mondo fantastico.
Nel mondo fantastico, il 9 aprile si vota.
La mia posizione è piuttosto fedelmente rappresentata dai risultati di questo buon test, che mi posiziona piuttosto vicino alla Margherita, poi ai Ds e ad altri partiti del CentroSinistra, ma piuttosto distante dagli estremismi, e dalla Rosa nel Pugno. Partito questo - per inciso - che pare essere, da quanto leggo in giro sulla rete, il partito ufficiale degli indie-blog italici... e devo dire che questo - al di là del mio giudizio politico personale - conferma un po' una certa uniformazione degli indie-blog italici stessi e il mio sospetto che essi siano una sorta di villaggio chiuso su sé stesso ed autoreferenziale (tutti a osannare i Bloc Party, tutti a osannare gli ODP, tutti a osannare gli Amari, tutti a farsi pippe mentali sull'iPod, tutti per i 4 SI', tutti contro Ruini, e via dicendo) (sostituire nella frase precedente "tutti" con "quasi tutti": non voglio affatto generalizzare né valutare le preferenze se non per questioni di merito).
Il test di cui sopra peraltro è parte di un progetto chiamato openpolis che, sullo schema di Wikipedia, sta mettendo in piedi un'interessantissima piattaforma di conoscenza socio-politica. Molto utile, per esempio, la pagina dei temi, in cui, per 25 dei principali temi dell'attuale dibatitto politico, vengono presentate le posizioni espresse da ciascun partito. Davvero un bel lavoro.
Aloha, j_