La città è uno scrigno di storie e di racconti presenti, passati e futuri. È un romanzo.
La città è un semplice conglomerato di persone, e al contempo complesso distillato geografico ed emotivo di una nazione. Non è la dimensione di un luogo che ne fa una città, ma la velocità dei suoi abitanti o la foggia dei loro abiti, il frastuono delle loro voci.
Ma soprattutto la città è crocevia di storie. Gli uomini e le donne che vi abitano sono racconti affascinanti, infinitamente complessi. Anche la persona più noiosa e ordinaria è un racconto che non teme il confronto con la trama più bella e ricca di Tolstoj. È impossibile rendere la bellezza e l'incanto di un'ora nella giornata di un qualunque abitante (...).
da "Eureka Street", di Robert McLiam Wilson (Fazi Editore, 1999)